La parola al Presidente: creiamo insieme un mondo fatto di Pace

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Quanto corre veloce la Storia?

Solo due settimane fa eravamo qui a parlare delle attività che animano l’Oasi AICS Roma, di come questa abbia saputo affermarsi come punto di riferimento, di quanto risulti importante per molti abitanti di quel quadrante di Roma.
La ripresa dalla pandemia era l’oggetto dei nostri pensieri.

Ed oggi, invece, sembra passato un secolo da quell’ultimo numero della nostra newsletter.

La terribile guerra in Ucraina è arrivata come un terremoto a scuotere le nostre vite, togliendoci quel po’ di serenità che avevamo faticosamente riconquistato negli ultimi mesi.
Si tratta di un conflitto tremendo, che torna a farci ripiombare in un clima di assoluto terrore.

Ricordo quando, durante gli anni ‘80, la contrapposizione tra gli Stati Uniti d’America e l’Unione Sovietica e la paura di un conflitto atomico caratterizzavano le nostre giornate.
La caduta del Muro di Berlino è stato poi l’inizio di un nuovo momento storico, al quale sono seguiti conflitti fin alle porte della nostra amata Italia.
Come dimenticare la guerra dei Balcani, con i bombardamenti di Sarajevo e le migliaia di persone in fuga?

Purtroppo i cannoni non hanno mai cessato di tuonare in tutti questi anni: anche quando nei nostri dibattiti e nelle prime pagine dei nostri giornali si è parlato d’altro, in molte del mondo i conflitti hanno continuato a portare morte e distruzione.

L’uomo purtroppo non sa smettere di uccidere il suo prossimo.

Oggi ci troviamo nuovamente catapultati in questa realtà di incertezza e paura, e una domanda torna ad irrompere prepotentemente: che mondo lasceremo ai nostri figli?

E proprio alla foto di uno di loro, di uno degli uomini di domani, voglio dedicare la copertina di questo mio editoriale.
È uno dei tanti partecipanti che lo scorso fine settimana hanno animato la Coppa Carnevale, organizzata da AICS in collaborazione con Sport in Tour ad Avellino e nei territori limitrofi.
Loro sono il nostro futuro, coloro per i quali dobbiamo lavorare perché questa Terra possa essere ancora un luogo accogliente dove poter vivere tutti insieme, uniti da un solo e unico sentimento: la Pace.

 

Monica Zibellini